Descrizione
Cascina Del Monastero produce vini da generazioni. Dopo l’acquisto di Alessio Grasso nel 1926, oggi l’intera tenuta è in mano a Giuseppe e Velda, che ne curano le vigne e l’agriturismo. La tenuta fino al 1993 portava il nome di Cascina Luciani, nome che oggi viene imbottigliato in un’etichetta che racconta la storia di un territorio e, soprattutto, di una famiglia.
Tra i grandi terroir del Barolo, il versante orientale di La Morra non poteva che guadagnarsi una posizione in cima alla lista: le uve Nebbiolo si coltivano, presso Cascina Del Monastero, su un suolo misto di marne, argille e sedimenti di magnesio. Il microclima è ideale per la coltivazione del vitigno Nebbiolo, e i 14 ettari vengono gestiti interamente a regime biologico.
Le uve vengono dunque raccolte e portate in cantina. Dopo la pigiatura e la diraspatura, le fermentazioni avvengono in maniera spontanea con il solo utilizzo di lieviti indigeni, in tini di acciaio. La macerazione a contatto con le bucce dura circa un mese. Dopodiché, si procede all’affinamento, che dura 36 mesi e avviene in barrique di rovere.
Il Barolo Bricco Luciani risulta al calice di colore rosso rubino tendente al granato. Avvicinando il naso riusciamo a percepire un bouquet unico: profumi intensi di confetture, prugna, note di vaniglia e ciliegia. All’assaggio il Barolo di Cascina Del Monastero è corposo, intenso e profondo. Il tannino si percepisce ma è rotondo e morbido, e al palato percepiamo quei sentori speziati che lo rendono ancora più persistente. Il Barolo Bricco Luciani avvolge e lascia in bocca una nota di acidità sul finale tutta da scoprire.
Abbiniamo il Barolo Bricco Luciani della Cascina Del Monastero a piatti a base di carni rosse, come il brasato o il vitello cotto alla piastra. Se desideriamo un piatto della tradizione piemontese, si sposa bene anche con il Fricandò, un’antica ricetta piemontese a base di carne e verdure.






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